Stefano Garofano ci parla del suo Girofle un’eccellenza tra i rosati pugliesi

di VINO DIVINO

Intervistiamo Stefano Garofano che insieme alla sorella Renata, conduce l’azienda di famiglia proiettando la stessa verso un, è proprio il caso di dirlo, “roseo” futuro. Caro Stefano innanzitutto ti ringrazio anche a nome della redazione, per averci concesso quest’intervista. Scaldiamo i motori e partiamo subito con la prima domanda.


Parlaci di come è nata l’idea di creare il Girofle Girofle in realtà è stato un ritorno. Siamo nati nel 1995 e avevamo già vinificato in rosato. Poche vendemmie, ma eravamo ancora un’azienda giovane: necessitavamo di dare una identità stabile al nostro Copertino Eloquenzia e al Salento Simpotica. I vini rosati nascono rosati già in vigna e per noi era un impegno troppo gravoso. Nel 2005 quindi ci sentivamo pronti a riprendere la produzione di un vino rosato. Nasce così Girofle, con la voglia di dare voce ad una caratteristica del Negroamaro: non solo grandi rossi, ma anche rosati di spessore e identità.


Il Negroamaro è un marchio di famiglia, com’è nata la passione di tuo padre per questo vitigno autoctono pugliese? Mio padre è irpino di nascita. Dopo gli studi alla Scuola Enologica di Avellino è arrivato in Puglia. Il Negroamaro è stato la sua prima sfida in una cantina pugliese. Sicuramente questo ha contribuito ad aggiungere un elemento affettivo a questo vitigno.


Qual è la direzione che stanno prendendo i vini pugliesi in Italia ma sopratutto nel mondo? La Puglia cresce, ed insieme alla immagine ormai consolidata di meta turistica d’eccellenza si comincia a conoscere e a richiedere anche la sua ricchezza enogastronomica. Ora dobbiamo lavorare perché queste due Puglie si esprimano come identità d’insieme.


Qualche anno fa, lo studio del Multilab della Camera di commercio di Lecce in collaborazione con l’Università del Salento su 40 vitigni ha dichiarato che: “Nel Negroamaro ci sono Altissime concentrazioni di resveratrolo, antiossidante e anticancerogeno”. Più assimilabile nel vino che negli integratori. Come mai si è fatto poco o nulla per esaltare questa “panacea” con ricetta tutta pugliese?

Sarebbe il messaggio più sbagliato che noi possiamo comunicare. Il vino, insieme al cibo, non può e non deve essere considerato una medicina. Invece una sana ed equilibrata alimentazione sicuramente contribuisce ad un ottimo stato di salute del nostro organismo. Quindi, beviamo vino, ma beviamolo con consapevolezza e moderazione.


Severino Garofano è sinonimo di grandi vini rossi e rosati a quando la produzione di un grande vino bianco, ora che la tecnologia ci è venuta incontro, garantendo anche a regioni come la nostra produzioni di grande qualità? È sempre il territorio, tramite la sua vocazione, che da identità al vitigno. Per Copertino ancora non ho trovato una varietà che ben si adatti alle sue caratteristiche pedoclimatiche. La tecnologia ci aiuta sempre, ma non può inventare niente.


Hai un sogno nel cassetto puoi raccontarci qualcosa? Come azienda siamo in un momento di cambiamenti. I sogni sono sempre tanti, ma credo fermamente che il primo grande sogno lo stiamo attuando da vent’anni a questa parte.


Vuoi dirci qualcosa su “Gocce di Girofle”? Girofle è un vino fresco, gioviale, molto conviviale.

E quindi per noi è spontaneo abbinargli idee, esperienze, progetti che seguono questa sua propensione. Così è nato Girofle&Cocktails, un approccio diverso alla bene bene e al bere rosato. Gocce di Girofle è stato invece un omaggio di una importante e famosa azienda salentina, la cioccolateria Maglio di Maglie, che nel suo carnet annovera non solo ottimi cru cioccolato ma anche altre prelibatezze. Sono nate così le gelee di Girofle, gocce di puro Girofle per momenti dolci.

Fatti una domanda e datti una risposta. Sugli argomenti a piacere sono sempre stato in difficoltà. Forse la domanda che mi faccio spesso è: cosa vuoi fare da grande. La risposta non cambia mai: quello che sto già facendo, magari un po’ meglio.


 La Puglia è sinonimo di grandi vini rossi ed è proprio da un’azienda salentina che produce uno dei rossi più famosi in Puglia e nel resto del territorio nazionale, il famosissimo “Le Braci”, che nasce uno dei rosati che riscuote sempre più successo tra gli amanti della Puglia in Rosè. Il Girofle nasce dalla sapiente arte dell’enologo Severino Garofano che dal vitigno Negroamaro è riuscito a tirar fuori grandi vini che tutto il mondo ci invidia. Il Negroamaro si veste di rosa, è sempre stata una sua attinenza dagli inizi del 900 ad oggi, ma se un tempo si pensava al rosato come vino di seconda scelta, oggi le aziende investono grandi risorse nella produzione dei rosati ed il Girofle ne è la prova tangibile.

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